Per un teatro marziale

"Non una parola che non sia passata per la carne" Andrea Pennacchi, teatrista.
lunedì, 09 novembre 2009

Estiiiqaatsi!

ROMA - 9 NOVEMBRE - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (foto), ha annunciato, nel corso dell'ultimo Consiglio dei ministri, che, su proposta del ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, il 27 marzo di ogni anno verrà celebrata la "Giornata mondiale del Teatro".

"In tale data - precisa una nota - le amministrazioni pubbliche, in collaborazione con associazioni ed organismi operanti nel settore, promuoveranno iniziative e manifestazioni per richiamare l'attenzione e l'interesse del pubblico, soprattutto giovanile, sull'importanza del teatro quale forma artistica di elevato valore sociale ed educativo, nonché fattore fondamentale per la diffusione delle tradizioni culturali del nostro Paese".

(mi permetto di osservare che la Giornata summenzionata esiste dal 1961)
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categorie: vita, teatro, crisi, decadenza, sbandati, gonzo theatre
giovedì, 29 ottobre 2009

Contributi (non fiscali)

Riassumo in breve, in assenza di un vero e proprio comunicato:
Un gruppo di teatristi veneti ha iniziato a riunirsi con una certa regolarità (qualla concessa dalla sobbalzante professione) semplicemente per discutere un po' - old style - di quello che ci piace e quello che non ci piace del teatro in Veneto, e dell'aria che si respira, e di come ci piacerebbe renderla più respirabile.
Banditi i piagnistei o le rancorose rivendicazioni, solo proposte e sane discussioni.
Nel corso di una di queste chiacchierate, io e Marco Caldiron abbiamo chiesto agli altri se avevano voglia di stare assieme sullo stesso palco, così, per "inaugurare" i Carichi Sospesi e ribadire (dopo la lettera sullo Stabile) il nostro sentire comune: Mirko Artuso e Vasco Mirandola hanno subito detto di sì, anche Previati, che però ora è da qualche parte a girare qualcosa, e anche Pierantonio Rizzato, che però c'ha due figli e quindi è un po' in forse.
Mirko porterà un po' di Meneghello, Vasco un po' di Pino Roveredo e io un po' di Galilei, suona con noi Giorgio Gobbo della Piccola Bottega Baltazar, e poi dei video di Raffaella Rivi...
Una serata interessante. Ai Carichi sospesi. Domani sera.
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categorie: vita, teatro, crisi, veneto, sbandati, gonzo theatre
mercoledì, 28 ottobre 2009

Hurrà!

ROMA - 28 OTTOBRE - Dopo la forte flessione del 2008 sembra in lieve ripresa la spesa degli italiani per lo spettacolo e lo sport. Nel primo semestre di quest'anno, segnala oggi la Siae, la spesa del pubblico è cresciuta dell'1,7% rispetto al periodo precedente. E un incremento maggiore (+3,4%) si è avuto nella spesa al botteghino, che riguarda i soli biglietti o abbonamenti, e che è stata di 961 milioni di euro.

Si conferma il buon andamento del teatro (+5,7%) trascinato soprattutto dalla prosa (+14%); si difende il cinema (+2,4%) anche se la spesa in assoluto maggiore - se pure in calo del 2% rispetto ad un anno fa - si conferma quella per il settore del ballo e dei concerti (come i piano bar) per il quale gli italiani hanno speso nel primo semestre 2009 494,5 milioni di euro.

Dato negativo per i concerti che sono in flessione sia nella spesa del pubblico (-7,7%) sia nella spesa al botteghino (-7,1%) anche se si è speso di più (+3,2%) nei primi sei mesi di quest'anno per i concerti classici. 

La crescita più rilevante riguarda lo sport (+11,5%) ed in particolare il calcio (+22%). Bene anche le mostre (+10,9%).

(giornaledellospettacolo.it)
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lunedì, 19 ottobre 2009

Novità

Ora, a Padova abbiamo: il teatro invisibile, il teatro de l' inutile, il teatro a manonuda, il teatro a mezz'aria  
poi, grumi d'arti, metaarteteatrOrtaet, più un discreto numero di battitori liberi...

Ora: chi dice che a Padova non c'è mai niente di nuovo?

p.s. se ho escluso qualcuno, me ne scuso, alla minima segnalazione lo/la/li includerò nel novero.
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venerdì, 09 ottobre 2009

Si va a calare...

ROMA - 9 OTTOBRE - 418 milioni 418 mila euro rappresentano lo stanziamento previsto dal governo per il Fus 2010. L'ammontare della cifra destinata al Fondo unico dello spettacolo è riportata nella tabella a pag. 158 del disegno di legge n.1790, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)", che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (foto), ha presentato al Senato. Per gli anni 2011 e 2012 lo stanziamento previsto è di 304 milioni e 75 mila euro.

(dal Giornale dello Spettacolo online)
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mercoledì, 30 settembre 2009

Questo, ha senso...

ROMA - 29 SETTEMBRE - Pubblicare sul sito del ministero dei Beni culturali e sulla stampa i bilanci dei teatri che ricevono finanziamenti pubblici, per rendere chiari i criteri con cui si distribuiscono i fondi e per sostenere la riforma dello spettacolo dal vivo. Questo chiede il presidente di Platea, l’associazione dei Teatri Stabili Pubblici, Sergio Escobar (foto), che è anche direttore del Piccolo Teatro di Milano, in una lettera al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, che si appresta a distribuire tra le imprese di spettacolo i 60 milioni parzialmente reintegrativi del Fus, reperiti questa estate dal governo, dopo numerose iniziative di protesta contro i tagli ai finanziamenti pubblici.

http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3294&Itemid=65
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mercoledì, 30 settembre 2009

Ultimi fuochi

Siamo agli sgoccioli della polemica... quasi son triste.

L'intervento di Gassman:

http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&NumTestatina=3&CodSigla=PG&AnnoPagina=2009&MesePagina=09&GiornoPagina=30
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venerdì, 25 settembre 2009

Viulènzaaaaa

VENEZIA - 25 SETTEMBRE - "Gassman al mio posto? Un nome di griffe che di fatto non si vedrà. Ha prevalso la tendenza a fare diventare capi e veri conduttori dei teatri i presidenti al posto dei direttori". Così dichiara oggi sul Corriere del Veneto Luca De Fusco (foto), sulla sua sostituzione alla direzione del Teatro Stabile del Veneto.

Oggi viene infatti scelto dal Cda il nuovo direttore e tutto fa pensare che sarà nominato Alessandro Gassman. "E' singolare che dopo dieci anni un direttore non venga riconfermato senza uno straccio di motivazione - dice De Fusco - soprattutto dopo i risultati ottenuti".

De Fusco rivendica il lavoro fatto e respinge la critiche, ma la cosa che più lo fa arrabbiare è la scelta del successore: "Gassman un organizzatore teatrale? Ma se non ha mai organizzato nulla! nei sette mesi in cui ha diretto lo Stabile dell'Aquila non si è quasi mai visto". E ancora, :"Sembrava che avessero deciso di non riconfermarmi perchè volevano un direttore veneto, invece arriva Gassman che nulla ha di veneto. Mi sembra grave come conclusione. Dà l'impressione che la persona sia stata scelta perchè non assicura la sua presenza in teatro. E lascia così il vero potere ad altri".

(sempre dal Giornale dello Spettacolo, ma tratto dal Corriere del Veneto  e dal Gazzettino)

E' meglio di Beautiful!
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venerdì, 25 settembre 2009

Mavaffanc#@*!

MONZA - 24 SETTEMBRE - "Un grande risultato": così il ministro del Beni Culturali Sandro Bondi (foto) ha definito il parziale reintegro, con 60 milioni di euro, del Fondo unico per lo spettacolo. A margine del primo Forum dell'Unesco sulla cultura e le industrie culturali, il ministro ha detto di ritenere che "dobbiamo essere grati al governo". Abbiamo ottenuto un grande risultato - ha spiegato Bondi - perché grazie al presidente del Consiglio a Gianni Letta e al ministro dell'Economia, il governo ha stanziato 60 milioni di euro a favore del Fus.

Bondi ha anche detto che si cercherà "di utilizzare i fondi con parsimonia e rigore facendo in modo che siano utili per lo sviluppo dello spettacolo nel nostro paese". Inoltre con la legge sulla riforma dello spettacolo e per la creazione di una agenzia del cinema che sono allo studio delle Commissioni parlamentari "potremo dare un quadro di certezze - ha concluso - al mondo dello spettacolo da un punto di vista normativo e finanziario".

(da Giornale dello Spettacolo)
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mercoledì, 23 settembre 2009

Massive Colasio attack

«Il Teatro Stabile non deve più essere un meteorite caduto per caso su Padova, ma un teatro della città che dialoga con tutte le sue espressioni». All’indomani dell’ufficializzazione della nomina di Alessandro Gassman alla direzione dello stabile (anche se è ancora in piedi l’alternativa di Giuseppe Emiliani), l’assessore comunale alla Cultura Andrea Colasio mette le cose in chiaro: il rapporto tra la città e il suo teatro va completamente ripensato.
      Il Verdi non deve essere solo luogo d’elite, ma entrare in sintonia con la gente e le istituzioni. Più attenzione al teatro per i ragazzi e alle rassegne estive, ma anche una rimodoluzione tariffaria. Questi i punti principali del rilancio, secondo Colasio. «Ho chiesto alla presidente Laura Barbiani - precisa - di tracciare un profilo sociologico degli utenti perché voglio sapere chi sono e quanti anni hanno perché adesso, pur apprezzando il lavoro fin qui svolto, bisogna dare una svolta». In primo piano, soprattutto il problema dei costi.
     
(A pagina XIV de Il Gazzettino di oggi)
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Chi sono

Utente: pennacchi
Nome: Andrea Pennacchi
Di stazza omerica, epicomico, musicale, marziale, etilico ma con gusto, obelixico e pantagruelico, shakesperico e greco antico, nipote del carrettiere, figlio dello stampatore a mano e della cuoca, fiore di pruno

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