ROMA -
23 MARZO - Ansa - In controtendenza rispetto ai paesi anglosassoni, in Italia la crisi economica sembra avere già un riflesso anche sulla spesa per il cinema, il teatro, le discoteche. A lanciare l'allarme è il presidente della
Siae, Giorgio Assumma, che anticipa: "Nel 2008 la spesa degli italiani per lo spettacolo dal vivo e il cinema è diminuita del 4,67%". E sottolinea: "
Per lo spettacolo si sta prospettando un grave periodo di crisi". I dati, precisa il presidente Siae, prendono in considerazione l'intero 2008 e sono messi a confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente.
Il cinema, pur restando dopo il ballo il divertimento più amato dagli italiani, segna un meno 5,24%.
Male le attività teatrali (-11,97%) e, in particolare, male il teatro di prosa (-11,09%) e la lirica (-11,51%); un po' meno male la rivista e la commedia musicale (-6,47%). Unico dato positivo, quello delle attività concertistiche (+6,74%). Ma a crescere sono solo i concerti di musica leggera (+9,67%) mentre sono in calo la musica classica (-4,16%) e il jazz (-1,06%).
ROMA -
25 GIUGNO - Una forte flessione è quello che si ricava dai
dati Siae per il 2008 relativi alla spesa degli italiani per lo spettacolo e lo sport... E questo nonostante ci sia stato un aumento del numero degli spettacoli su tutto il territorio nazionale (+6,53% rispetto al 2007). Ma all'aumento dell'offerta è corrisposto un calo degli ingressi a pagamento (-3,18%). Cala il cinema (-6,02%),
le attività teatrali (-10,9%), il settore del ballo (-6%), mentre invece va bene per concerti (+5,6%), sport (+10,4%) e mostre (+1%).
Per quanto riguarda invece i primi dati relativi al quadrimestre 2009 - ha spiegato Giorgio Assumma presidente Siae - ci sono segnali abbastanza positivi. Il cinema infatti nel primo quadrimestre ha ottenuto un +0,82%;
il teatro un +5,28%; la lirica +7,91% mentre per i concerti un segno davvero più che positivo: +26,72%.
(www.giornaledellospettacolo.it)