Per un teatro marziale

"Non una parola che non sia passata per la carne" Andrea Pennacchi, teatrista.
mercoledì, 17 giugno 2009

Ho un brutto presentimento..

La legge sullo spettacolo dal vivo, attesa da oltre sessant’anni, può essere approvata entro quest’anno. Lo hanno confermato oggi a Napoli, alle Giornate del Teatro, organizzate dall’Agis in collaborazione con l’Eti, i rappresentanti della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che stanno discutendo su un testo unificato, tratto dalle diverse proposte di legge presentate in Commissione, e il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, nel corso di un incontro dedicato alla riforma del settore, svoltosi questa mattina a Villa Pignatelli, alla presenza di oltre 200 operatori teatrali, musicali e di danza.
Cinque i punti portanti della riforma: la definizione delle competenze di Stato e realtà territoriali; la conferma della centralità dell’intervento pubblico, adeguando il Fus, Fondo unico dello spettacolo, alle reali esigenze dello spettacolo dal vivo, attraverso un ampliamento delle fonti di finanziamento (proventi del Lotto, fondi Arcus, ecc.), e assicurando alle attività di spettacolo una adeguata copertura su base triennale;  l’introduzione di forti agevolazioni fiscali a sostegno delle imprese, consentendo detrazioni anche agli investitori esterni al settore; la realizzazione di interventi di formazione e promozione del pubblico; introduzione di una governance efficace e di meccanismi di valutazione delle attività collegati all’innovazione (ricerca, sperimentazione, nuovi talenti).
Tra le altre novità importanti della riforma, l’istituzione di un fondo perequativo per i territori meno avvantaggiati, l’individuazione di nuove funzioni di promozione per l’Eti, Ente teatrale italiano.
Sulla necessità che la Repubblica attraverso i soggetti istituzionali riconosca con la legge allo spettacolo dal vivo la dignità di parte importante del sistema culturale, economico e sociale del Paese, hanno insistito tutti gli intervenuti.
In particolare, Gabriella Carlucci ha ricordato il lungo iter di questa riforma, che comincia nel 2001, e ha ringraziato per la fattiva collaborazione i rappresentanti dell’opposizione, che stanno rendendo possibile un lavoro rapido ed efficace. Emilia De Biasi ha confermato l’intenzione di collaborare e ha indicato come fatto assolutamente necessario il reintegro del Fus, brutalmente tagliato a meno di 400 milioni di euro dall’ultima legge finanziaria. Luciano Ciocchetti ha sostenuto la necessità di ulteriori miglioramenti della legge su elementi chiave come la definizione di compiti tra Stato e Regioni, ribadendo la volontà dell’Udc di pervenire rapidamente all’approvazione. La stessa necessità di una rapida approvazione della legge riforma è stata condivisa dall’assessore Antonio Autilio, per il coordinamento delle Regioni e da Fiorenza Brioni per l’Anci, l’associazione dei comuni italiani.
Il sottosegretario Giro ha assicurato l’impegno del governo per un reintegro del Fus di almeno 60 milioni di euro, da realizzare entro giugno...


(il resto su ateatro)
postato da: pennacchi alle ore 18:46 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: vita, teatro, festival, sbandati, gonzo theatre

Commenti
#1    23 Giugno 2009 - 13:48
 
non ci capisco niente non ci capisco niente non ci capisco niente
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Utente: pennacchi
Nome: Andrea Pennacchi
Di stazza omerica, epicomico, musicale, marziale, etilico ma con gusto, obelixico e pantagruelico, shakesperico e greco antico, nipote del carrettiere, figlio dello stampatore a mano e della cuoca, fiore di pruno

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