Io sono fanteria.
Sono in trincea, non sono uno stratega. Non leggo Sun Tzu, non ho tempo. Ma vedo, sento.
Sento che l'aria si fa irrespirabile.
Vedo che meno cultura c'è, più tagli alla cultura si fanno.
Vedo che Padova è schiacciata da un Teatro Stabile che se ne sbatte del territorio.
Sento che i teatranti litigano per un osso sotto il tavolo, mentre sopra si banchetta.
Io sono fanteria. Un contadino con la baionetta.
Ma una cosa la so: il teatro deve rendere persone le persone.
Che vogliamo fare?