Per un teatro marziale

"Non una parola che non sia passata per la carne" Andrea Pennacchi, teatrista.
lunedì, 01 giugno 2009

Io sono fanteria

Io sono fanteria.
Sono in trincea, non sono uno stratega. Non leggo Sun Tzu, non ho tempo. Ma vedo, sento.
Sento che l'aria si fa irrespirabile.
Vedo che meno cultura c'è, più tagli alla cultura si fanno.
Vedo che Padova è schiacciata da un Teatro Stabile che se ne sbatte del territorio.
Sento che i teatranti litigano per un osso sotto il tavolo, mentre sopra si banchetta.
Io sono fanteria. Un contadino con la baionetta.
Ma una cosa la so: il teatro deve rendere persone le persone.
Che vogliamo fare?
postato da: pennacchi alle ore 18:08 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: vita, teatro, sbandati, gonzo theatre

Commenti
#1    03 Giugno 2009 - 15:47
 
io il teatro, ormai, lo faccio in piazza, nei clubbini, nei circoletti. Nel teatro, a farmi guardare da facce che escono da enormi frigoriferi, non ci vo più.
utente anonimo

#2    03 Giugno 2009 - 16:10
 
Il tuo teatro è prezioso; anch'io amo gli spazi non convenzionali, ma credo meriteremmo di meglio..
utente anonimo

#3    04 Giugno 2009 - 10:05
 
diventiamo artigiani del pane quotidiano, sforniamo persone: personifichiamo...
utente anonimo

#4    04 Giugno 2009 - 16:34
 
anche noi ci proviamo, ma in un parco:
PARCO MILCOVICH A PADOVA (via J. Da Montagnana-Arcella)
TUTTO GRATIS
Grazie ad una collaborazione tra Regione, Comunità Europea, Quartiere 2 Nord e tanta buona volontà delle associazioni del quartiere.
Laboratori, spettacoli di alcune scuole superiori, teatro di strada
DAL 30 MAGGIO AL 28 GIUGNO
per il programma completo delle attività vi rimando a www.teatroinvisibile.it

tenete duro!
Sara
utente anonimo

#5    12 Giugno 2009 - 13:18
 
ACCIDENTI, VEDO SOLO ORA QUESTA TUA RIFLESSIONE, SON STATE GIORNATE CONVULSE (ELEZIONI)...

SCRIVI: Vedo che Padova è schiacciata da un Teatro Stabile che se ne sbatte del territorio.

INFATTI: 20/05/2009: Dichiarazione dell’assessore alla cultura Francesca Lazzari in merito ai rapporti con il Teatro Stabile del Veneto
“I rapporti fra la sottoscritta in qualità di assessore alla cultura e il Teatro Stabile del Veneto, che cura in convenzione la direzione artistica e la gestione del Ciclo degli spettacoli classici al Teatro Olimpico, sono formalmente iniziati nel novembre 2008 (vi era stato, nel mese di settembre, un breve incontro ma risoltosi solo come cordiale saluto informale).

Nel novembre, dunque, Luca De Fusco ci ha presentato la bozza di programma per il Ciclo di spettacoli classici del settembre 2009: vi erano già i due titoli di Euripide (Andromaca e Baccanti) e i Premi Olimpici.

Ho espresso innanzitutto più di qualche perplessità sulla formula della cerimonia di consegna dei Premi Olimpici, ritenendola poco interessante, anche e specialmente per il pubblico televisivo cui è principalmente indirizzata la serata.

Circa le due produzioni, erano stati apprezzati sia la scelta monografica su un autore come Euripide (come sappiamo un "classico" molto "moderno") sia le due prime attrici individuate per interpretare i ruoli principali (Laura Marinoni e Mascia Musy).

Circa Baccanti avevamo valutato positivamente il coinvolgimento della Biennale Musica, ma restavamo in attesa di chiarimenti: chi fosse il compositore, se le musiche fossero eseguite dal vivo, ecc...

Avevamo però rimandato il giudizio definitivo di lì a qualche mese, in attesa che vi fosse il nome dei registi e, soprattutto, in attesa di capire se la scelta dei due titoli potesse essere inserita nel contesto di un pensiero unitario, collegato per esempio ad attività collaterali, come dei convegni o il coinvolgimento delle scuole, o altre idee che dessero il senso complessivo di un progetto che andasse al di là dell'allestimento delle due tragedie (in considerazione anche dell'impegno economico dell'amministrazione).

Ci siamo dunque rivisti a fine febbraio, ma De Fusco è tornato a ripresentarci il medesimo progetto, non aggiornato secondo le richieste, nemmeno per ciò che riguardava la cerimonia dei Premi Olimpici.

A questo punto, capendo che il programma era da accettare sostanzialmente a scatola chiusa, essendo secondo De Fusco in cantiere dall'anno precedente e approvato dai miei predecessori, ho proposto che il cartellone fosse completato da un progetto concertato con l'assessorato alla cultura e l'Accademia Olimpica, denominato "Laboratorio Olimpico".

De Fusco si è dimostrato, a parole, aperto alla proposta, ma non disponibile e collaborativo nei fatti.

Nel frattempo De Fusco ha comunicato il nome del regista di Baccanti, Alessandro Maggi, noto all'Olimpico semplicemente come regista assistente di De Fusco, e la collaborazione con la Biennale Musica si è ridotta alla commissione delle musiche ai laboratori della Biennale, senza esecuzione dal vivo.

A questo punto, vincolata fino alla stagione 2011 ad assegnare allo Stabile la direzione artistica e la gestione del Ciclo degli spettacoli classici, ritengo che ci sia quantomeno qualche motivo per rivedere molti dei termini della convenzione che il Comune si trova forzosamente a dover firmare (dato l'impegno di Hüllweck preso alla fine del 2007), ma non necessariamente ad accettare nella totalità dei termini.

La non soddisfazione sulla progettazione è stata espressa chiaramente in più occasioni. Laboratorio Olimpico troverà spazio a fine ottobre fuori dalla rassegna dello Stabile e sarà un progetto triennale.

In tutto questo, un ruolo determinante a non fare chiarezza è stato quello ricoperto proprio da Hüllweck, a tutt'oggi rappresentante del Comune nel cda dello Stabile. Stabile che per altro è stato a sua volta riconfermato dal cda della Fondazione (precedente al mio insediamento) a proporre la stagione al teatro comunale.

Lo Stabile, infine, non ha accettato di presentare in un’unica conferenza stampa Laboratorio Olimpico e stagione degli spettacoli classici, di conseguenza, avendo una importante riunione per il Piano di assetto del territorio ho ritenuto di non partecipare alla presentazione di ieri.

Non entro nel merito della qualità delle scelte artistiche, ma nella modalità di rapporto instaurato dallo Stabile con il Comune che, committente e finanziatore, deve essere messo in grado di contare in una realtà di cui è socio e in cui non è rappresentato”.

EPPURE DA 1 ANNO VARIATI NON "DIMETTE" HULLWECK DAL C.D.A. DELLO STABILE, DAL QUALE E' DECADUTO A NORMA DELLO STATUTO DEL COMUNE DI VICENZA.

ESATTAMENTE COME ZANONATO CHE, PUR ANNUNCIANDOLO, NON L'HA FATTO CON LA SIG.RA Renata Rebeschini, ben nota, nel padovano, agli amanti del teatro, è da considerarsi uno dei massimi esponenti nel ristretto panorama del professionismo teatrale veneto... (SONO SUE PAROLE).

TUTTO QUANTO CONCERNE IL TEATRO STABILE DEL VENETO E' DECISO A ROMA (ALLA FACCIA DELLA LEGA NORD!) E COSI' SARA' ANCHE PER IL NUOVO DIRETTORE (PER STATUTO VIENE NOMINATO DAL C.D.A., PER QUESTO HULLWECK NON SI DIMETTE, PER GARANTIRE LA MAGGIORANZA AL CENTRODESTRA!).

NON MANGIARTI IL FEGATO E SOPRATTUTTO GLI OSSI! :-)

VIRGINIO
utente anonimo

#6    20 Giugno 2009 - 21:48
 
Ottima la scelta degli spettacoli all'Olimpico, direi. Baccanti è un testo meraviglioso, Andromaca un testo davvero molto difficile. Negli ultimi anni ho visto solo spettacoli belli, all'Olimpico. Andrò anche quest'anno! Federica
utente anonimo

#7    22 Giugno 2009 - 19:15
 
Cara Federica, sia chiaro che se all'olimpico ci sono spettacoli belli son felice anch'io.. il post era su un altro aspetto della gestione teatrale del territorio.. ma approfondirò
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#8    26 Settembre 2009 - 09:14
 
Sono andata a vedere Andromaca all'Olimpico. Un grandissimo spettacolo, erano anni che non vedevo tante idee in una regia di uno spettacolo a Vicenza. Ma il critico del giornale (Stefani) ci fa o ci è? Ha scritto un pezzo da conservatore di ultima.
Paolo
utente anonimo

#9    01 Ottobre 2009 - 07:45
 
Che grande spettacolo quello che ha inaugurato il ciclo all'Olimpico quest'anno! Applausi a non finire, lo spettacolo di Maggi è da ricordare. Una sola parola: bellissimo!
Maria
utente anonimo

#10    09 Ottobre 2009 - 11:22
 
Andromaca del "regista", dottore in Economia e Commercio, Alessandro Maggi non ha dignità di scena. Dire che è non-teatro sarebbe un elogio. Questo "Regista", Alessandro Maggi, pupillo di Luca de Fusco dello Stabile del Veneto, è totalmente privo di talento ed inventiva. Lo vedo casomai adatto per una "regia" di una puntata di "Sentieri" ma non di più.
utente anonimo

#11    13 Ottobre 2009 - 07:46
 

L'ultimo commento è simile a un altro presente sul sito del Giornale di Vicenza: parole simili, stesse invettive. Molto strano davvero. Forse frutto della frustrazione di qualche attore disperato per non essere stato preso in qualche spettacolo di questo grande talento che è Maggi?
Ti conosciamo, ormai, anzi, ti conoscono tutti. AHAHAHAHAHAHAHAAH

utente anonimo

#12    13 Ottobre 2009 - 18:11
 
simpatici.. benché codardini
utente anonimo

#13    15 Ottobre 2009 - 15:41
 
attore frustrato? Per la verità lavoro nell'import-export. Sono fantastici questi fans di maggi. MA TI PAGANO ALMENO? Sono dappertutto. Perccato per te che non sia comunque affatto frustrato. Pensa a come sei ridotto tu, ridicolo cortigiano di un re del niente. Quale è questo leggero regista dell'andromaca. Fatti un giro delle critiche, CRETINO. OHOHOHOHOHOHOHOHOHOH!!!!
utente anonimo

#14    15 Ottobre 2009 - 15:47
 
Andromaca, l'ho visto anch'io a settembre a Vicenza..... Boh, non so questi due qui sotto che ce l'hanno fra di loro dove vogliono arrivare. L'ho visto e mi ha colpito molto Mascia Musy.
Stefano
utente anonimo

#15    15 Ottobre 2009 - 17:24
 

Si va solo di spranga qui...Ma il fioretto non è più di moda?

utente anonimo

#16    16 Ottobre 2009 - 11:44
 
P 38...
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Chi sono

Utente: pennacchi
Nome: Andrea Pennacchi
Di stazza omerica, epicomico, musicale, marziale, etilico ma con gusto, obelixico e pantagruelico, shakesperico e greco antico, nipote del carrettiere, figlio dello stampatore a mano e della cuoca, fiore di pruno

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